Lotta allo spreco di cibo: così la Danimarca è leader mondiale

Gli chef vanno in tv e scrivono libri per presentare la cucina degli avanzi. I negozi vendono cibi vicini alla scadenza a metà prezzo. I consumatori girano le scuole per parlare contro lo spreco. Risultato: in Danimarca si buttano 47 chili di cibo a testa, in America 124.

Lotta allo spreco di cibo: così la Danimarca è leader mondiale
La Danimarca è diventata il paese leader al mondo nella lotta contro lo spreco di cibo. Un primato conquistato sul campo che ha portato a ridurre del 25 per cento la quantità di prodotti alimentari che finiscono, in modo assurdo, nella spazzatura e sono ancora perfettamente commestibili. Per dare un’idea del risultato ottenuto, oggi un cittadino danese spreca “solo” 47 chili di alimenti all’anno contro i circa 124 chili di un americano.

LOTTA AGLI SPRECHI DI CIBO IN DANIMARCA –

Il record è stato reso possibile grazie a una serie di iniziative che coinvolgono l’industria alimentare, i commercianti, i consumatori e anche le istituzioni, dalle scuole al Parlamento con alcune leggi piuttosto severe per chi ancora spreca cibo. Questa partecipazione corale, dal basso e dall’alto, mi colpisce molto e sono andato ad approfondirla per capire i punti vincenti di un vero piano nazionale. Innanzitutto la campagna nelle scuole, attraverso seminari e conferenze, del movimento dei consumatori Stop Wasting Food. Sono migliaia di volontari che non si battono tanto per abbassare i prezzi dei prodotti, quanto piuttosto per diffondere una cultura antispreco. E non solo nel settore alimentare.

Poi ci sono gli chef. I nostri invadono le televisioni per fare propaganda alla loro cucina, spesso demenziale e sprecona, e per poi servire a tavola conti stratosferici. In Danimarca invece i  più importanti cuochi del paese sono in prima fila nella lotta collettiva agli sprechi in cucina. Scrivono, gratis, specifici ricettari, come i Lefttowers Cookbook, che spiegano come riutilizzare gli avanzi dei pasti, senza farli finire nell’immondizia. Il popolarissimo cuoco Claus Holm, per esempio, insegna a usare i latticini prossimi alla scadenza o appena scaduti, le verdure non più freschissime e appena ammaccate, il pane del giorno prima.

Poi ci sono gli esercenti. Sono ormai centinaia i negozianti che hanno iniziato a ridurre lo spreco vendendo con un forte sconto i prodotti vicini alla scadenza. E la legge prevede sanzioni per i punti vendita che gettano cibo buono nella spazzatura. Rub & Stub è il primo ristorante europeo che serve, a prezzi super popolari, sono piatti cucinati con gli avanzi: è un mix di volontariato e attività commerciale. E si pensa di aprire un’intera catena con questo marchio nel paese.

E IN ITALIA?

Come vedete sono pratiche molto semplici ed efficaci, che partono da una nuova idea di collaborazione tra pubblico e privato. In Italia riusciremo mai a fare qualcosa di simile? 

Fonte: nonsprecare.it

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