È possibile fermare le ruspe. Video

Fonte: comune-info.net

11159479_635141096616166_146271203858008204_nPerché questo video in pochi giorni, soltanto su facebook, è stato visto da oltre 325.000 persone?

Perché racconta di una resistenza, quella in difesa degli ulivi colpiti da disseccamento in Puglia, al tempo stesso fragile, frammentata ma anche ostinata e diffusa.

Perché dimostra che è possibile fermare le ruspe.

Perché, dopo la prima domenica di disobbedienza in ottobre (quando sono state piantati centinaia di ulivi), i blocchi stradali di protesta, i pic-nic festosi e i continui incontri nei territori (a cominciare da quelli promossi da Spazi popolari) per informare i cittadini su quello che sta accadendo e sulle cure naturali alternative (come autoprodurre biofertilizzanti), rende visibile un altro modo per tenere insieme il grido contro e il ribellarsi facendo.

Perché il video rompe, a modo suo, il silenzio con cui il potere ha scelto nelle ultime settimane di trattare la vicenda ulivi.

Perché resta forte il bisogno di rifiutare le ragioni di chi considera la terra un merce, per costruire invece, qui e ora, una consapevolezza ecologica su come abitare il mondo..

GUARDA IL VIDEO DIFFUSO DA STEF ABRIL

4 novembre, Torchiarolo (Brindisi): fermate le ruspe per difendere 700 ulivi. Intanto, il 9 novembre a Oria, nel più assordante silenzio dei “grandi” media sono stati distrutti 200 ulivi, tra cui diversi alberi secolari (foto in basso).

 

 

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Fonte: comune-info.net

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