Riqualificazione degli edifici scolastici: esempi italiani di buona pratica

di Giulia Azzini. Fonte: Architettura Sostenibile

Il documento pubblicato dal MIUR unitamente ad ENEA lo scorso 19 Aprile, contenente le indicazioni necessarie ad affrontare il complesso tema della riqualificazione di edifici scolastici, presenta alcuni esempi di buona pratica progettuale sul territorio italiano. All’interno del documento vengono elencati dodici progetti di edifici scolastici di ogni grado costruiti negli ultimi anni, alcuni di nuova realizzazione, altri frutto di ristrutturazioni.

Scuola superiore d’arte applicata, Bergamo

L’edificio in oggetto è stato eretto nel 1911, ampliato poi numerose volte per esigenze di spazio negli anni 20 del Novecento, e ristrutturato internamente negli anni dal 1969 al 1992.

L’ultimo grande intervento di riqualificazione è del 2005 e ha visto la creazione, nella zona posteriore dell’edificio, di una nuova ala che comprende un laboratorio e quattro aule. Questa zona è collegata al corpo principale dell’edificio mediante un volume leggero e trasparente che contiene una sala a doppia altezza con funzione di aula magna e spazio espositivo.

Nel 2014 si è puntato alla riqualificazione energetica dell’edificio inserendo pannelli solari termici e fotovoltaici in grado di soddisfare il 50% del fabbisogno dell’edificio.

L’intervento è stato realizzato mediante finanziamenti dell’Unione Europea e i lavori affidati ad una ESCo (Energy Service Company).

Polo scolastico, Villasimius

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L’edificio realizzato a Cagliari è una nuova costruzione, completata nel 2014.

Data la posizione geografica dell’intervento l’obiettivo principale è stato quello del raggiungimento del comfort termico nei mesi caldi e dello sfruttamento massimo dell’energia solare. Il progetto è risultato vincitore “in virtù di una proposta che ha pensato al complesso come a un laboratorio formativo integrato con le peculiarità del territorio, capace di assolvere alle scelte di sviluppo sostenibile indicate dall’amministrazione”.

Per il comfort termico sono previste pareti ventilate, realizzate con il locale biancone di Orosei, e frangisole sulle aperture principali. Anche la distribuzione degli spazi interni favorisce l’effetto camino e la ventilazione naturale.
Pannelli solari e fotovoltaici, atti a generare energia anche nei mesi estivi in cui la scuola è chiusa, e una pompa di calore geotermica garantiscono l’alto rendimento termico della costruzione.

Scuola primaria, Calmasino – Bardolino

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La scuola primaria è stata completata nel 2014 e rappresenta un eccezionale esempio di edificio energeticamente efficiente. La scuola  infatti priva di impianto di riscaldamento o raffrescamento tradizionale ma sfrutta la geotermia ed il solare termico per soddisfare tutto il fabbisogno di calore.

Queste scelte progettuali, unitamente ad una efficace coibentazione delle pareti verticali e alle ottime prestazioni dei serramenti, garantiscono alla scuola la piena autosufficienza energetica, portando l’edificio ad ottenere la certificazione in classe A+.

di Giulia Azzini. Fonte: Architettura Sostenibile

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