I sondaggi come ‘colpo di coda’ del potere

di Pino Cabras, dalla sua pagina Facebook

Risultati immagini per immagini sondaggiSe ci si abitua alle sciocchezze ripetute come un mantra si diventa strutturalmente stupidi. Prendete la discussione sui “sondaggi sbagliati”, ossia sui risultati “che hanno smentito mesi di sondaggi univoci”. Il problema, posto così, è fuorviante, e se si accetta questa impostazione, ecco davvero che si vibra al suono della stupidità.
La domanda vera è invece: “a cosa servono davvero questi sondaggi?” Semplice. Servono alla stessa élite che possiede i candidati e i grandi media. Candidati, media e sondaggisti agiscono talmente di concerto che costituiscono uno sterminato ministero orwelliano mascherato da pluralismo. I sondaggi oggi sono una sorta di profezia artificiale che aspira ad autoadempiersi in base a strategie manipolatorie di massa. Vorrei ricordare che Wikileaks ha scoperto i media con il sorcio in bocca: decine di giornalisti delle più “prestigiose” testate adeguavano ogni loro mossa ai voleri della candidata Hillary Clinton. L’intera galassia dei grandi media ha sbagliato previsioni perché non raccontava la realtà, nascondeva gli scandali di una candidata immersa in un oceano di corruzione, malaffare, tangenti milionarie e legami con despoti sanguinari. Il sistema voleva influenzare quella realtà e intossicarla con sondaggi totalmente falsificati che sperava di trasformare in fatti. Non ha funzionato abbastanza, evidentemente.
La bolla mediatica occidentale è passata dal terreno della semplice inattendibilità in malafede al terreno della follia, dove l’inganno confina insanamente con l’autoinganno.

Comments are closed.