Video

Al link a seguire unintervista al sottoscritto (con Ilenia Ruggiu) realizzata da Radio3 nell’ottobre del 2012  e dedicata all’Associazione culturale Sardineri. Un’altra intervista, questa volta a tema politico, rilasciata a Videolina, emittente locale sarda e datata novembre 2013. Al seguente link, invece, una tribuna elettorale a cui ho partecipato nel 2016, in occasione delle elezioni comunali per Cagliari.

Di seguito, invece, troverete alcuni filmati – per lo più realizzati dal sottoscritto per il M5S – che interpretano in qualche modo la visione e lo stile dell’autore su diversi temi.

Video 19:
Dafni Ruscetta Dafni Ruscetta introduce l’ultimo libro di Maurizio Pallante ‘Destra e sinistra addio. Per una nuova declinazione dell’uguaglianza’, presso la Mediateca del Mediterraneo a Cagliari (luglio 2016).

Video 18:
Dafni Ruscetta partecipa alla trasmissione ‘Thesauro’ dell’emittente televisiva Sardegna Uno all’indomani delle elezioni comunali per Cagliari, di giugno 2016.

Video 17:
Dafni Ruscetta introduce l’evento di presentazione della lista M5S a Cagliari (aprile 2016), in presenza di Alessandro Di Battista e dei Portavoce sardi del movimento.


Video 16:

Il Prof. Luigi Zoja descrive il suo ultimo libro ‘Utopie Minimaliste’, edito da Chiarelettere  (il video stesso è una presentazione del libro pubblicata sul sito dell’editore). Il libro è stato recensito di recente anche sul sito di Megachip.

Video 15:
Intervento sull’agricoltura di Dafni Ruscetta a un incontro  di attivisti del M5S in Sardegna,  nel novembre 2013.

 

Video 14:
Dafni Ruscetta introduce e modera l’incontro “Dietro le quinte della crisi“, tenutosi a Cagliari il 12 luglio 2012 in compagnia di Pino Cabras, Massimo Siano, Bruno Amoroso, Birgitta Jonsdottir  ed Eugenio Benetazzo (questi ultimi due in collegamento Skype). Qui viene presentata solo la prima parte (introduzione e intervento della Jonsdottir).

 

Video 13:
Pubblico questa intervista realizzata a  un amico, Roberto Spano, con cui condividiamo diverse passioni, in particolar modo quelle per la terra e per la decrescita come stile di vita. L’intervista è stata pubblicata dal blog di Italia che Cambia, del giornalista Daniel Tarozzi.

Video 12:
Intervento di Dafni Ruscetta a un incontro  sulla Decrescita felice, con Maurizio Pallante, ad Assemini nel maggio 2013.

 

Video 11:
Intervento di Maurizio Pallante al seminario sulla Decrescita felice di Nuoro, 4 maggio 2013.

Video 10:
Maurizio Fadda illustra i principi dell’agricoltura naturale, ispirati a quelli dell’agricoltura sinergica. Inoltre sottolinea l’importanza di un ritorno alla terra e dell’autoproduzione di cibo, agendo in primo luogo sull’educazione dei bambini e poi sul recupero di un rapporto autentico, quasi viscerale con la terra…

Video 9:
Maurizio Pallante, intervistato dall’Associazione 5 Stelle Cagliari, illustra le proposte del Movimento per la decrescita. Partendo dal cambiamento di paradigma culturale, degli stili di vita, degli strumenti di misurazione del benessere, dalle nuove proposte politiche (anche per la Sardegna), Pallante disegna una nuova visione ed un nuovo modo di concepire non soltanto la politica, ma anche i rapporti umani, la società.

Video 8:
Alcune immagini di una festa, di un viaggio durato circa due mesi, durante la campagna elettorale per i candidati Sardi del M5S per il Parlamento. Viaggio all’interno dell’universo Sardegna, con le tante persone che ci hanno mostrato sostegno, entusiasmo, amicizia e persino affetto. Anche questa nostra Isola ha voglia di cambiamento e lo si vede nelle facce della tanta gente comune che abbiamo incontrato in queste settimane, gente che finalmente ha anche compreso il valore della partecipazione.

Video 7:

Abbiamo intervistato Giovanni e Cristoforo Coccollone, due fratelli di Fonni che hanno scelto di tornare a praticare l’allevamento e l’agricoltura come lavoro, ma soprattutto come stile di vita. Giovanni ci ha raccontato i motivi di questa scelta, le difficoltà burocratiche e normative che spesso impediscono, a chi fa questa scelta, di lavorare produttivamente e serenamente. Ma l’incontro con Giovanni è stato anche occasione di molti altri spunti, riflessioni pratiche e filosofiche sull’importanza del ripensare a un nuovo modello di sviluppo, a uno stile di vita più sobrio e naturale.
Cristoforo Coccolone, invece, sottolinea l’importanza della consapevolezza del nostro importante ruolo di consumatori, troppo spesso strumenti delle strategie di manipolazione da parte delle multinazionali, anche nel settore agricolo. Inoltre richiama al fondamento dei valori, delle tradizioni che stanno scomparendo nelle nostre comunità.

Giovanni e Cristoforo sono l’esempio tangibile di una dimensione di vita – nonché di una visione del mondo – a cui poter legittimamente aspirare per le generazioni future, attraverso il riconoscimento dei valori universali di convivenza e di rapporto consapevole con l’ambiente naturale che ci circonda. Ambiente che andrebbe anzitutto conosciuto nella sua concretezza, vissuto e non semplicemente idealizzato come alternativa a un mondo innaturale e spesso artificiale che non ci piace più.
Giovanni e Cristoforo sono due persone normali, due padri di famiglia che hanno fatto una scelta netta, hanno preso posizione in maniera chiara e radicale per il bene delle proprie famiglie. Sono persone che lavorano come tante altre, che si alzano presto al mattino per andare a dare da mangiare agli animali o per coltivare l’orto. Sono anche persone stanche di dover lottare contro un sistema sempre più complicato e spesso ostile. Sono persone che hanno compreso l’importanza di poter cambiare il mondo anche – e soprattutto – attraverso l’esempio quotidiano, le piccole azioni. Giovanni e Cristoforo sono probabilmente ‘eroi’ moderni, certo più di tanti ‘eroi’ che la televisione e i media ci propongono in maniera subdola per renderci ‘schiavi’ e per abituarci ad altri stili di vita. Giovanni e Cristoforo hanno compreso l’illusione di un simile inganno e si rivolgono a tutti noi per ricordarci che la vita è altro e che quante più persone ne saranno consapevoli tanto migliore sarà il futuro nostro e quello dei nostri figli.

Il video è stato suddiviso in due parti, per renderlo più scorrevole. A tal fine, inoltre, è stato realizzato una sorta di ‘indice dei capitoli‘ dell’intervista, con l’indicazione del minuto in corrispondenza del quale il tema sarà trattato durante l’intervista.

Parte 1

Parte 2

Video 6:
Nei giorni scorsi, durante l’ennesimo assalto militare a Gaza, abbiamo intervistato a Cagliari Fawzi Ismail, Presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina.

Video 5:
Elisabetta Fois, delegata RSU CGIL CarboSulcis, illustra alcune delle ragioni delle recenti rivendicazioni dei lavoratori della miniera, mettendo peraltro in evidenza la necessità di investimenti anche in altre attività per il futuro della zona.

Video 4:
Sono passati quasi 15 anni dalla sua istituzione e  l’inattività e l’incompetenza di una classe politica, più attenta allo sperpero dei soldi pubblici e la creazione di cattedrali nel deserto, ancora una volta rischia di far perdere alla nostra regione un’occasione quasi irripetibile, ovvero quella di far decollare una volta per tutte il Parco Geominerario della Sardegna.

Video pubblicato anche sul blog nazionale di Beppe Grillo.

Video 3:

TentizzosNel territorio di Bosa, cittadina medievale classificata come uno dei borghi più belli d’Italia e situata in provincia di Oristano, nella parte Occidentale della Sardegna, si sta progettando un intervento di modifica del paesaggio che da alcuni mesi incontra la resistenza di parte dei residenti locali.
La società Condotte Immobiliare, controllata dalla Holding Ferfina, ha progettato un intervento in cemento di 250mila metri cubi da rovesciare su trecentotrenta ettari in uno dei litorali più incontaminati e ancora sconosciuti al turismo di massa. Per aggirare le leggi di tutela ambientale e paesaggistica, si è pensato a una Legge Regionale, la numero 19 del 2011 con cui la giunta guidata dal Centrodestra di Ugo Cappellacci riconosce al golf un ruolo strategico nello sviluppo dell’economia dell’Isola. Questa legge prevede che la Giunta Regionale possa modificare il Piano di Tutela Paesaggistica per per individuare nuove aree da dedicare a impianti golfistici consentendo di costruire alberghi, centri benessere e spa, e strutture turistiche di vario tipo tra cui, appunto, campi da golf.
Alfonso Campus: Questo è Tentizzos dall’alto, e sono un qualcosa come 200 ettari, 240 ettari, appartengono alla società Condotte Immobiliare. Questa è la località dove si progetta la creazione di un campo da golf da 18 buche, verrebbero costruite praticamente un qualcosa come una settantina di ville con circa 75.000 metri cubi di calcestruzzo.
Intervistatore: Quali sono le unicità, le peculiarità di questo territorio?
Alfonso Campus: Il fatto di poter fare 42 kilometri di strada senza praticamente vedere una costruzione. Questo è oramai forse uno dei tratti stradali scampati alla cementificazione. C’è tutta
una serie di biodiversità che ne fanno, che ne hanno appunto decretato lo sviluppo di un sito di interesse Comunitario e di una ZPS per la salvaguardia di tutti gli uccelli presenti.
Intervistatore: Questo tratto di costa è peraltro sede di una delle uniche colonie autoctone di avvoltoi, i Grifoni.
Alfonso Campus: L’unica colonia autoctona Italiana, anche se sempre sull’orlo di una possibile scomparsa. Questo nuovo progetto modulato dall’approvazione del piano golf regionale, che prevede appunto dei premi in cubature che andrebbero ad intaccare se non a trasformare profondamente quello che è l’area di Tentizzos. Se questo progetto poi, questo piano golf, non dovesse andare in porto si pensa addirittura allo spostamento, un qualche cosa di assurdo, allo
spostamento delle volumetrie già approvate a Campu è Mare, e portarle qua. Oltre a questo si prevede anche uno spostamento di cubature, sempre da s’Istagnone, da Campu ‘e Mare, verso Sasea per altri 30-35 mila metri cubi di cemento sempre di seconde case. In un mercato come quello Bosano che vede circa 450 appartamenti invenduti, a tutt’oggi non c’è una legge che consenta di fare questo.
Intervistatore: Secondo la Condotte Immobiliare, quali sarebbero le ricadute per la popolazione Bosana in termini di lavoro, in termini economici.
Alfonso Campus: Si tenta di forzare la mano proprio in questo periodo di crisi, illudendo il Bosano della prospettiva di lavoro e di crescita, cifre che parlano di 1500 posti di lavoro per la
realizzazione di questo progetto e una ricaduta non meno di 500 posti di lavoro, in seguito, per la gestione. Sono dei miraggi veri e propri, dei sogni per giunta già venduti sin dal 2007-2008 e mai realizzati. Investimenti del genere in Sardegna ne son stati fatti già tanti;  la Sardegna è la terra delle contraddizioni, perché il miraggio della Costa Smeralda non è certamente quello che può dare economia e dare benessere alla Sardegna. La Sardegna dovrebbe cercare uno sviluppo che sia piramidale, uno sviluppo che parta dalla gente del posto e da quello che già si ha. Attualmente la cittadinananza è molto combattuta tra chi vede con favore questo progetto, seguendo l’illusione di uno sviluppo economico mai garantito poiché la stessa Condotte dice chiaramente che il lavoro se ci sarà, sarà per chi saprà stare sul mercato; e una parte di Cittadini che oramai non crede più a questi sogni qua, a questi miraggi di lavoro, ma sta prendendo piano piano coscienza di quelle che sono le potenzialità vere. Bosa può tranquillamente offrire un turismo che va dal turismo storico,
archeologico, culturale al turismo gastronomico, al turismo legato a tutto quello che è il ciclismo, mountain bike, ciclismo da strada, tutto quello che è il trekking, tutto quello che è il birdwatching, o
l’equitazione; insomma Bosa ha le carte in regola per poter cercare uno sviluppo non legato sicuramente alla quantità ma legato alla qualità.
Sono molto legato al territorio, a questo territorio in particolare dove ho trascorso buona parte della mia fanciullezza. Mio nonno è stato un allevatore che aveva il possesso praticamente sia dell’ovile di Tentizzos che dei pascoli alti qua della collina.
Video pubblicato anche sul blog nazionale di Beppe Grillo.

Video 2:
“Assemini soffre di problemi idrogeologici, Assemini soffre di disoccupazione. Tra le incombenze che l’Amministrazione deve affrontare c’è quella importantissima dell’approvazione del bilancio entro il 30 giugno. Stiamo già analizzandolo per capire dove apportare delle modifiche per le richieste e i disagi dei cittadini e commercianti raccolti in questi mesi di campagna elettorale. Nel giorno del primo insediamento dovremmo presentare la nostra Giunta Comunale. Per la maggior parte sarà composta da giovani, ragazzi con competenze. Vogliamo riavvicinare i Cittadini di Assemini al Comune. Assemini ci ha dato un grande segnale, un grande attestato di stima e di fiducia; questo ci gratifica, ci lusinga, ma ci responsabilizza ancora di più.” Mario Puddu, sindaco M5S Assemini

Video pubblicato anche sul blog nazionale di Beppe Grillo.

 

Video 1:

Questo video fu realizzato nel luglio del 2012 per sostenere la protesta e le rivendicazioni dei dipendenti Energit, azienda sarda nata nel 2000 come multiutility dell’energia, della telefonia fissa e dei servizi web, che in seguito focalizzò la sua attività alla sola vendita di energia nel mercato dei piccoli consumatori. La contestazione nasceva dalla decisione della casa madre di allora, la svizzera Alpiq, di voler mettere in liquidazione la società e di aprire la procedura per la mobilità di tutti i dipendenti.
Dopo alcuni mesi di lotte, flash mob, veglie notturne e occupazioni pacifiche della sede della società da parte dei dipendenti (per lo più giovani con elevate competenze), nel mese di novembre Energit fu rilevata da Onda Energia, operatore elettrico siciliano.